Books by Patrizia Tosini

Disegni spagnoli e italiani del Cinquecento della Biblioteca Nacional de España, 2020
Disegni spagnoli e italiani del Cinquecento della Biblioteca Nacional de España è il risultato di... more Disegni spagnoli e italiani del Cinquecento della Biblioteca Nacional de España è il risultato di un primo approccio d’insieme all’importante patrimonio grafico del Cinquecento di questa istituzione, realizzato nell’ambito del progetto di ricerca Har2017-86804-P del Ministero della Scienza e dell’innovazione di Spagna, diretto dai professori Benito Navarrete Prieto e Gonzalo Redín Michaus. Lo studio intrapreso ha voluto tenere in considerazione l’indiscutibile relazione che legava italia e Spagna nel Cinquecento, intesa come parte di un’identità mediterranea comune, frutto di scambi, flussi, ibridazioni e influenze degli artisti spagnoli e italiani.
Il volume si apre con un’introduzione storiografica a cura di Marzia Faietti che fa il punto sugli studi sui disegni italiani conservati in Spagna effettuati fino agli anni ottanta. a questa fa seguito il saggio di elena Santiago Páez e Beatriz Hidalgo Caldas sulla provenienza delle collezioni di disegni acquisite nell’ottocento dall’istituzione spagnola, essenzialmente quelle di valentín Carderera, José de Madrazo e Manuel Castellano. Da questo punto di vista, lo studio calligrafico delle iscrizioni e dei marchi di collezione è stato fondamentale per tracciare il percorso delle raccolte più antiche, come quella del pittore spagnolo del Seicento Francisco de Solís oppure, nel secolo successivo, quella di padre Sebastiano resta, oggetto dell’approfondimento di Francesco Grisolia. Benito Navarrete Prieto affronta il tema dell’identità e dell’appropriazione culturale del disegno spagnolo e italiano analizzando i legami tra Spagna e italia e successivamente Gonzalo Redín Michaus fa un bilancio delle nuove attribuzioni dei disegni italiani della Biblioteca Nacional. Federica Mancini si occupa dei disegni genovesi e dei problemi di attribuzione, avanzando nuove proposte d’indagine, mentre Carlos Plaza fa luce sulle collezioni di disegni di architettura, riflettendo sulla ricchezza di queste raccolte e sul modo di studiarle. Manuel arias Martínez si concentra sull’importanza dei disegni per i retabli di Gaspar Becerra e sul loro rapporto con i modelli italiani, infine José ramón Marcaida López analizza in termini metodologici le possibilità di studio per la storia della scienza offerte dai due manoscritti di Leonardo da vinci che fanno parte del patrimonio della Biblioteca Nacional. Il volume include un catalogo di disegni selezionati a seguito della ricerca e studiati da specialisti della materia: Manuel Arias Martínez, Antonella Chiodo, Elisabetta Fadda, Marzia Faietti, Mauro Vincenzo Fontana, Carmen García Frías-Checa, Antonio Geremicca, Francesco Grisolia, Federica Mancini, Giorgio Marini, Manuela B. Mena Marqués, Francisco Merino rodríguez, Carmen Morte García, Benito Navarrete Prieto, Elena Parma, Carlos Plaza, Gonzalo Redín Michaus e Patrizia Tosini.

Dalla monumentale Storia delle accademie italiane (1923-1930) di Michele Maylender sembra non ess... more Dalla monumentale Storia delle accademie italiane (1923-1930) di Michele Maylender sembra non essersi mai arrestato l’interesse per questi cenacoli culturali, fioriti numerosi in Italia, tra Cinque e Seicento. Gli studi presentati in questo volume si concentrano su due delle grandi promotrici di queste istituzioni, Roma e Firenze, e sullo splendido ‘intreccio virtuoso’ tra letterati e artisti, cui rendono omaggio, in un’ottica necessariamente interdisciplinare, studiosi di ambito letterario e storico-artistico. Si parte dalla Firenze cosimiana, che, grazie alla nascita e al modello dell’Accademia fiorentina, conserverà sempre al centro delle sue peculiarità tale intreccio, anche quando, con la fondazione dell’Accademia del Disegno nel 1563, si tenterà di separare artisti e letterati in una nuova ottica di specializzazione. Legata a doppio filo con la città medicea, la Roma delle accademie del Cinquecento viene indagata anzitutto a partire dal connubio artistico-letterario proprio della linea antiquaria e vitruviana. Passando per gli innumerevoli legami con artisti e letterati di altri centri, quali Venezia, Lucca, Perugia, Ancona, e realtà internazionali come la compagnia dei Bentveughels, questa seconda parte romana del volume dedica ampio spazio all’indagine sulle accademie seicentesche, che metteranno al centro dei loro interessi la poesia ecfrastica e l’arte squisitamente barocca delle ‘imprese’.
I cardinali della Serenissima: Arte e committenza tra Venezia e Roma. 1523-1605, a cura di C. Furlan e P. Tosini, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2014
Arte e committenza nel Lazio nell'età di Cesare Baronio Arte e committenza nel Lazio nell'età di ... more Arte e committenza nel Lazio nell'età di Cesare Baronio Arte e committenza nel Lazio nell'età di Cesare Baronio PROGRAMMA 16 maggio -Frosinone
La Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi. Arte e committenza nella Roma di Caravaggio, a cura di N. Gozzano e P. Tosini, Gangemi editore, Roma 2005.
La collezione di opere d’arte della Dexia-Crediop. Dipinti, disegni e sculture dal XVI al XX secolo, a cura di P. Tosini, Skira, Milano 2002.
Collezioni veneziane nelle foto di Umberto Rossi. Dipinti e disegni dal XIV al XVIII secolo (con F. Romei), Electa Napoli, Napoli 1995.
Articles in academic journals by Patrizia Tosini
BALDASSARRE TURINI TRA LA TOSCANA DEI MEDICI E LA ROMA DI RAFFAELLO politica, arte, riformismo religioso (1513–1543), a cura di alessandra giannotti, manuel rossi, maurizio sangalli, 2023
amleto spicciani, Baldassarre Turini come protettore dei canonici di Santa Maria di Pescia 243 al... more amleto spicciani, Baldassarre Turini come protettore dei canonici di Santa Maria di Pescia 243 alessandra giannotti, Il monumento a Baldassarre Turini nella cattedrale di Pescia 257 anna Bisceglia, Nell'orbita di Raffaello: Artisti pesciatini e pistoiesi a Roma nella prima metà del Cinquecento 273 emanuele pellegrini, La piccola patria. Nomi, geografie e spazi del collezionismo non aristocratico tra centro e provincia prima e dopo Baldassarre Turini 293
Bollettino d'arte, 47-48, 2020
Copyright by Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo La Rivista adotta un s... more Copyright by Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo La Rivista adotta un sistema di Peer Review. Spetta agli Autori dei vari articoli soddisfare eventuali oneri derivanti dai diritti di riproduzione per le immagini di cui non sia stato possibile reperire gli aventi diritto. È vietata qualsiasi forma di riproduzione non autorizzata. Per ogni controversia è competente il Foro di Roma.

L'Ellisse. Studi storici di letteratura italiana (Numero speciale: Marino e l'arte tra Cinque e Seicento, a cura di E. Russo, P. Tosini, A. Zezza, 2021), 2019
Dopo la pubblicazione del poderoso contributo di Carlo Delcorno su «Studi Sei-centeschi» nel 1975... more Dopo la pubblicazione del poderoso contributo di Carlo Delcorno su «Studi Sei-centeschi» nel 1975 e del primo fondamentale censimento dei manoscritti carliani di Renata D'Agostino nel 1996, la figura del letterato, collezionista e intenditore d'arte parmense Carlo Ferrante Gianfattori, meglio noto come Ferrante Carli, è stata ogget-to solo di marginali interventi, in particolare sul versante della storiografia artistica ro-mana: tra questi mi è d'obbligo segnalare i cammei di Francis Haskell in Patrons and Painters (1963) e di Sebastian Schütze nel volume sul cardinale Maffeo Barberini (2007), il contributo di Nicholas Turner (1971) dedicato alla Descrittione della Cupola di Sant'An-drea della Valle dipinta dal Cavalier Gio: Lanfranchi composta dal letterato parmense, e quello di Francesco Solinas (1992), che ha risarcito il rapporto di Carli con Simon Vouet e Cassiano dal Pozzo. Sovente tracciata nelle pieghe di altri argomenti, la figu-ra di Carli, nella sua complessità, necessita dunque di una più precisa messa a fuoco, soprattutto per il ruolo cruciale che rivestì quale trait d'union tra letterati, mecenati e artisti nelle età dei papi Borghese e Barberini .
Caravaggio e i letterati, a cura di S. Ebert-Schifferer, L. Teza ("Studi di Storia dell'arte"), 2020
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Il volume si apre con un’introduzione storiografica a cura di Marzia Faietti che fa il punto sugli studi sui disegni italiani conservati in Spagna effettuati fino agli anni ottanta. a questa fa seguito il saggio di elena Santiago Páez e Beatriz Hidalgo Caldas sulla provenienza delle collezioni di disegni acquisite nell’ottocento dall’istituzione spagnola, essenzialmente quelle di valentín Carderera, José de Madrazo e Manuel Castellano. Da questo punto di vista, lo studio calligrafico delle iscrizioni e dei marchi di collezione è stato fondamentale per tracciare il percorso delle raccolte più antiche, come quella del pittore spagnolo del Seicento Francisco de Solís oppure, nel secolo successivo, quella di padre Sebastiano resta, oggetto dell’approfondimento di Francesco Grisolia. Benito Navarrete Prieto affronta il tema dell’identità e dell’appropriazione culturale del disegno spagnolo e italiano analizzando i legami tra Spagna e italia e successivamente Gonzalo Redín Michaus fa un bilancio delle nuove attribuzioni dei disegni italiani della Biblioteca Nacional. Federica Mancini si occupa dei disegni genovesi e dei problemi di attribuzione, avanzando nuove proposte d’indagine, mentre Carlos Plaza fa luce sulle collezioni di disegni di architettura, riflettendo sulla ricchezza di queste raccolte e sul modo di studiarle. Manuel arias Martínez si concentra sull’importanza dei disegni per i retabli di Gaspar Becerra e sul loro rapporto con i modelli italiani, infine José ramón Marcaida López analizza in termini metodologici le possibilità di studio per la storia della scienza offerte dai due manoscritti di Leonardo da vinci che fanno parte del patrimonio della Biblioteca Nacional. Il volume include un catalogo di disegni selezionati a seguito della ricerca e studiati da specialisti della materia: Manuel Arias Martínez, Antonella Chiodo, Elisabetta Fadda, Marzia Faietti, Mauro Vincenzo Fontana, Carmen García Frías-Checa, Antonio Geremicca, Francesco Grisolia, Federica Mancini, Giorgio Marini, Manuela B. Mena Marqués, Francisco Merino rodríguez, Carmen Morte García, Benito Navarrete Prieto, Elena Parma, Carlos Plaza, Gonzalo Redín Michaus e Patrizia Tosini.
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