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The “Fondo Pizzigoni” realised by Sandra Chistolini at the Department of Education of the Univers... more The “Fondo Pizzigoni” realised by Sandra Chistolini at the Department of Education of the University of Rome Three is the unique archive about the experimental method conceived by the Italian educator Giuseppina Pizzigoni (1870-1947) and continued with innovative impulse from 1954 to 2021 in infant school and University. 2 views
Papers by Sandra Chistolini

Nel XIX secolo il concetto di cultura ha suscitato un ampio dibattito scientifico nel campo delle... more Nel XIX secolo il concetto di cultura ha suscitato un ampio dibattito scientifico nel campo delle discipline umanistiche dalla etnologia all'archeologia, dalla antropologia alla storia, investendo direttamente il discorso delle scienze sociali nel loro rapporto con le scienze naturali, in ordine a ragioni di strutturazione del sapere entro confini delimitati. La pedagogia e le scienze dell'educazione sono state coinvolte soprattutto per l'influenza esercitata dai contenuti della cultura sull'educazione e sull'intero processo formativo. La legittimazione originaria ha subito ampie trasformazioni nel XX secolo in concomitanza con lo sviluppo della ricerca empirica e dell'accesso ad un concetto di cultura meno universale e più circoscritto. La cultura rigidamente codificata nelle definizioni accademiche e i suoi artefatti classificati e riposti nei musei ha rotto gli argini capovolgendo il punto di vista dell'osservazione scientifica. I temi classici della introduzione dei giovani ai beni di cultura (Kerschensteiner, 1917, 11-30), carichi di valore universale e viatico per l'educazione civica, ritornano come metadiscorso pedagogico sulla 1 Le ricerche e i relativi progetti di riferimento per i quali si è ricevuto finanziamento sono dieci:
Gli articoli pubblicati in questo periodico sono sottoposti preventivamente ad una doppia procedu... more Gli articoli pubblicati in questo periodico sono sottoposti preventivamente ad una doppia procedura di peer review.
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Per una pedagogia della persona». Président de l'Association pour la diffusion du Fonds Pizzigoni... more Per una pedagogia della persona». Président de l'Association pour la diffusion du Fonds Pizzigoni. Ses intérêts de recherche incluent: les études comparatives concernant l'image et la construction sociale de l'identité professionnelle des enseignants, la théorie des valeurs, l'analyse des concepts et modèles d'éducation interculturelle, antiraciste et à la citoyenneté. La recherche fondamentale porte sur des questions qui étudient la nature interdisciplinaire des sciences de l'éducation. Ses livres sont traduits en allemand, en anglais, en portugais, en arabe et en français. Les publications récentes sont les suivantes : L'Asilo nel Bosco (2021), Outdoor education et Archivio dettagliato del Fondo Pizzigoni-Chistolini (2022). La recherche que nous proposons est absolument nouvelle et originale dans le domaine pédagogique, étant le premier travail systématique sur le jardin d'enfants de Giuseppina Pizzigoni, près d'un siècle après sa fondation. L'école maternelle de 1927 est née pour répondre à un besoin social dans la ville de Milan, touchée par les processus écrasants d'urbanisation et d'industrialisation, qui ont inévitablement conduit à une redéfinition des structures familiales, professionnelles, amicales, communautaires et politiques. Nous sommes introduits dans un débat épistémologique fascinant sur sa méthode expérimentale. L'objectif principal de l'étude est de montrer comment une idée pédagogique peut vivre dans le temps et se développer de manière créative, sans être l'imitation d'un modèle et en proposant, au contraire, un renouvellement permanent de l'éducation et de la scolarité. Cette femme savait aller à contre-courant de l'école, en restant dans l'école, elle a renouvelé l'idée et la pratique de l'enseignement, elle a jeté les bases des changements qui ont caractérisé l'école fondamentale au XXe siècle, elle a reformulé une pédagogie trop engourdie pour libérer l'enfance.

Per una pedagogia della persona». Président de l'Association pour la diffusion du Fonds Pizzigoni... more Per una pedagogia della persona». Président de l'Association pour la diffusion du Fonds Pizzigoni. Ses intérêts de recherche incluent: les études comparatives concernant l'image et la construction sociale de l'identité professionnelle des enseignants, la théorie des valeurs, l'analyse des concepts et modèles d'éducation interculturelle, antiraciste et à la citoyenneté. La recherche fondamentale porte sur des questions qui étudient la nature interdisciplinaire des sciences de l'éducation. Ses livres sont traduits en allemand, en anglais, en portugais, en arabe et en français. Les publications récentes sont les suivantes : L'Asilo nel Bosco (2021), Outdoor education et Archivio dettagliato del Fondo Pizzigoni-Chistolini (2022). La recherche que nous proposons est absolument nouvelle et originale dans le domaine pédagogique, étant le premier travail systématique sur le jardin d'enfants de Giuseppina Pizzigoni, près d'un siècle après sa fondation. L'école maternelle de 1927 est née pour répondre à un besoin social dans la ville de Milan, touchée par les processus écrasants d'urbanisation et d'industrialisation, qui ont inévitablement conduit à une redéfinition des structures familiales, professionnelles, amicales, communautaires et politiques. Nous sommes introduits dans un débat épistémologique fascinant sur sa méthode expérimentale. L'objectif principal de l'étude est de montrer comment une idée pédagogique peut vivre dans le temps et se développer de manière créative, sans être l'imitation d'un modèle et en proposant, au contraire, un renouvellement permanent de l'éducation et de la scolarité. Cette femme savait aller à contre-courant de l'école, en restant dans l'école, elle a renouvelé l'idée et la pratique de l'enseignement, elle a jeté les bases des changements qui ont caractérisé l'école fondamentale au XXe siècle, elle a reformulé une pédagogie trop engourdie pour libérer l'enfance.
TELLUS folio , 2020
Il Coronavirus visto dai bambini della scuola dell'infanzia all'aperto. Il nuovo stile di vita pe... more Il Coronavirus visto dai bambini della scuola dell'infanzia all'aperto. Il nuovo stile di vita per esorcizzare la paura. Il riposo forzato delle scuole ha aperto scenari nuovi nell'universo dell'infanzia. I bambini si sono improvvisamente ricongiunti con i genitori, in ore straordinarie di affetto infinito.

Tellusfolio.it, 2020
Il Giornalone della Scuola, 1977-1978 Obiettivo educazione Sandra Chistolini. Il Fondo Pizzigoni ... more Il Giornalone della Scuola, 1977-1978 Obiettivo educazione Sandra Chistolini. Il Fondo Pizzigoni e il metodo sperimentale nella scuola dell'infanzia "È necessario allargare il nostro concetto di scuola fino a sentire che scuola è il mondo" (Giuseppina Pizzigoni, 1931) 11 Febbraio 2020 Fu per puro caso che nel 2004, di passaggio a Milano, in attesa del treno per Roma, mi fermai a leggere la pubblicazione dal titolo Conoscere Milano: il Passante Ferroviario ed all'interno trovai la notizia sulla Scuola elementare "La Rinnovata" con scritto: "Di fronte al quartiere Mac Mahon si trova la scuola elementare 'La Rinnovata', un interessante edificio del 1927 (ing. Belloni) in cui si sperimentavano i principi educativi e didattici innovativi di Giuseppina Pizzigoni". Mi recai immediatamente all'ufficio informazioni della Stazione Centrale per chiedere quanto tempo ci volesse per andare e tornare da quella scuola. Certamente avevo il tempo per prendere il prossimo treno e, senza esitazione, corsi al tram e raggiunsi la scuola. Quello fu l'inizio del mio studio e della mia ricerca sul metodo sperimentale di Giuseppina Pizzigoni. Una specie di illuminazione sull'opera di una maestra tanto rilevante per la cultura pedagogica italiana, eppure trascurata, soprattutto per il contributo che ha dato al rinnovamento di quello che all'epoca si chiamava "asilo infantile". La ricerca negli anni successivi ha confermato la mia intuizione iniziale. Mi trovavo davanti ad un pensiero che era opportuno far conoscere ad insegnanti ed educatori affinché trovassero il bandolo della matassa del loro fare scuola. Pur non essendo stata io allieva della Pizzigoni (1870-1947) capivo, mentre leggevo le sue opere e vedevo a che cosa gli insegnanti avevano dato vita nei decenni successivi all'ideazione originaria, che c'era qualcosa che mi univa a quello spirito aperto, indagatore e curioso, interamente orientato al bene dell'infanzia. La vicenda pedagogica di Giuseppina Pizzigoni è stata parallela a quella di Maria Montessori (1870-1952). Ambedue dialogarono con il Ministero, con l'Università, con il mondo ma le strade del metodo non furono esattamente le stesse. Nei miei viaggi alla Rinnovata, cominciai a scoprire che cosa era accaduto dal 1947 del metodo sperimentale. Emergeva chiaramente che la scuola dell'infanzia rimaneva in penombra. Una sola maestra, poi direttrice, era considerata esperta del metodo alla scuola materna. Si trattava di Sara Bertuzzi (1922-2016) degna discepola della Pizzigoni sin dal 1954. Con Sara iniziarono anni di lavoro affinché nulla andasse perduto di quello che diligentemente aveva raccolto durante la sua vita scolastica. Si unirono a noi altre insegnanti ed educatrici che avevano seguito Sara e potevano testimoniarne l'opera pedagogica. Nacque il Fondo Pizzigoni, ufficialmente riconosciuto con delibera della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre il 17/07/2012. Come responsabile del Fondo sento l'obbligo morale di far vivere quanto ricevuto da Sara come dono per formare gli insegnanti. Si tratta di

Sommario Nell'estate del 2018, giovani tra i 16 e i 35 anni di età, provenienti da tutto il mondo... more Sommario Nell'estate del 2018, giovani tra i 16 e i 35 anni di età, provenienti da tutto il mondo, hanno partecipato alla seconda edizione del Global Youth Congress. L'evento internazionale è stato organizzato dalla Liverpool Hope University (Inghilterra) e ha seguito un protocollo ecumenico e interreligioso, multiculturale e umanistico, coniugando il senso del globale secondo concetti fondanti l'incontro delle culture. La visione di The Big Hope 2 ha inteso far emergere i valori della pace e dell'amore e ha sottolineato come l'educazione sia l'unica via possibile per poter vivere insieme nel rispetto di tutti gli esseri umani, superando le discriminazioni, il conflitto, la disuguaglian-za, l'ingiustizia sociale. I punti nevralgici della formazione al bene sono stati presentati attraverso un'ampia pluralità di linguaggi, senza trascurare nulla dell'universo giovanile. Centinai di delegati convenuti nell'Università sono stati ascoltatori e protagonisti, a un tempo, sintonizzando culture, concezioni, credenze. Nella filosofia della Hope University, raccogliere la sfida al cambiamento significa dare ai giovani l'opportunità di comprendere come le loro energie e le loro idee potranno disegnare e orientare il futuro del mondo. I giovani leader si stanno preparando per sedere ai tavoli della politica dei grandi forti di un'esperienze tra le più significative. L'auspicio è che questi giovani influenzeranno le scelte globali più importanti e sapranno guidare il cambiamento, con coraggio, passione e sag-gezza, senza farsi abbattere dalle difficoltà, convinti di far parte di un progetto di vaste dimensioni appena cominciato a Liverpool.
Giornata della Ricerca , 2019
Quest'opera è assoggettata alla disciplina Creative Commons attribution 4.0 International Licence... more Quest'opera è assoggettata alla disciplina Creative Commons attribution 4.0 International Licence (CC BY-NC-ND 4.0) che impone l'attribuzione della paternità dell'opera, proibisce di alterarla, trasformarla o usarla per produrre un'altra opera, e ne esclude l'uso per ricavarne un profitto commerciale.

Tellusfolio.it, 2019
Nel 1919 nasce a Stoccarda la prima scuola Waldorf, ampiamente sostenuta dall'industriale Emil Mo... more Nel 1919 nasce a Stoccarda la prima scuola Waldorf, ampiamente sostenuta dall'industriale Emil Molt che non esita ad investire nell'educazione, ben comprendendo quanto sia importante offrire, ai figli dei lavoratori della fabbrica Waldorf-Astoria, una scuola caratterizzata dall'idea di libertà dell'educare, premessa indispensabile alla vera conoscenza del mondo. Concepita come laica ed autogestita, fondata sulla cooperazione costante tra genitori ed insegnanti, questa scuola supera il confine del tempo diventando una proposta esemplare in tanti Paesi dell'Occidente e dell'Oriente, del Nord e del Sud del Mondo. La scelta del primo maestro cade su Rudolf Steiner, personaggio di profonda cultura umanistica e scientifica, ben conosciuto negli ambienti teosofici ed antroposofici, veramente apprezzato per la sua capacità empatica e per la forza della sua intuizione delle conformazioni universali dell'esistenza.

Tellusfolio.it, 2019
Domenica , 29 Dicembre 2019 VIGNETTA della SETTIMANA TELLUSfolio Contatti Esercente l'attività ed... more Domenica , 29 Dicembre 2019 VIGNETTA della SETTIMANA TELLUSfolio Contatti Esercente l'attività editoriale Realizzazione ed housing BLOG MACROLIBRARSI.IT RICERCA SU TUTTO IL SITO vai TellusFolio > Scuola > Laboratorio precedente successivo Sandra Chistolini. Bambini paleontologi in erba a Polledrara di Cecanibbio Dalla scuola all'aperto al Progetto ARTIS, Accessibilità Roma Tre Innovazione tecnologica Sostenibilità 29 Dicembre 2019 Possono bambini di cinque anni comportarsi da paleontologi in erba? Dopo averlo sperimentato in due occasioni possiamo ben dire che la sfida ha raggiunto lo scopo: i bambini della scuola dell'infanzia con esperienza pluriennale di scuola all'aperto hanno dimostrato di sapersi muovere in un sito archeologico e di carpire, dal paleontologo di professione, i segreti di un mestiere fino a quel momento sconosciuto. I piccoli sono divenuti scavatori alla ricerca di ossa antiche ed esploratori delle ricchezze riconsegnate dalla terra alla cura degli esperti. La scuola all'aperto, o scuola nel bosco, ha cominciato a far parlare di sé nell'ambiente universitario di Roma Tre circa una dozzina di anni fa, proprio quando iniziava a prendere vita il Fondo Pizzigoni, inteso alla raccolta e alla catalogazione di materiale pedagogico prodotto secondo il metodo sperimentale di Giuseppina Pizzigoni (1870-1947), realizzato a Milano dalle discepole della pedagogista italiana, contemporanea di Maria Montessori. Il riferimento è fondamentale poiché la Pizzigoni diede vita alla prima scuola all'aperto in Italia, pensata sin dal 1907 come scuola pubblica aperta a tutti, all'interno di una struttura educativa approvata dal Ministero della pubblica istruzione. Viceversa, le esperienze di scuola all'aperto di data più recente, non sono parte integrante di un curricolo formativo riconosciuto ufficialmente. Gli educatori e gli insegnanti che con grande coraggio si avventurano nella sperimentazione di questo modello di scuola sono spesso senza seguito istituzionale. Le scuole private si autolegittimano, educatrici e insegnanti delle scuole comunali talvolta ricevono una nota di encomio dalle autorità locali, come nel caso del XIII Municipio di Roma, le scuole statali sembrano tacere, da questo punto di vista, limitandosi ad intendere per scuola all'aperto le attività del giardino scolastico, o la gita, o la visita a qualche luogo esterno all'edificio scolastico. In tutti i casi, nel settore manca una appropriata formazione dei docenti. Questa la premessa per dire che a giugno 2018 il Municipio XIII e il Dipartimento di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi Roma Tre hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con l'impegno politico, del primo, il Municipio, a sostenere le scuole all'aperto presenti nel proprio territorio e con l'impegno scientifico, del secondo, il Dipartimento universitario, a monitorare il processo formativo in corso, con particolare attenzione ai risultati raggiunti dai bambini, in termini di apprendimento significativo. Predisposti ad ottobre 2018 il piano e gli strumenti di rilevazione, a fine giugno 2019 sono stati ordinati i primi risultati, attualmente in via di pubblicazione nella rivista Qualeducazione, attesa per queste settimane. Tra i risultati si annovera l'esperienza dell'attività svolta intorno al sito della Polledrara di Cecanibbio, ovvero il "cimitero degli elefanti", posizionato nel territorio delle scuole all'aperto campionate. Polledrara è stata scelta dal Progetto ARTIS, Accessibilità Roma Tre Innovazione tecnologica Sostenibilità promosso dall'Ateneo romano. Ad aprile 2019, la sezione dei bambini di cinque anni, dopo settimane di preparazione in aula e in outdoor, hanno fatto visita al sito archeologico. Un paleontologo esperto ha illustrato gli aspetti reali, divenuti magia rivelata per i bambini, sperimentando a sua volta un lessico appropriato e ricevendo in cambio una valanga di domande, congetture, ipotesi e idee di trasformazione. Di rientro a scuola i bambini hanno costruito le ossa, da qualcuno di loro definite "belle", hanno scavato nella sabbia, hanno riposizionato i singoli pezzi e hanno riprodotto il sito all'aperto. L'esperimento, tradotto in quattro grandi poster, è stato portato in un convegno in Belgio a luglio 2019 ed è stato presentato a docenti in visita all'Università Roma Tre, provenienti da Praga ottobre 2019 e da Bogotà novembre 2019. Stupore, apprezzamento, consenso sono stati unanimi. Il concetto di outdoor education, versione italiana di scuola all'aperto, è stato ben presentato e la meraviglia del Collega dell'Università Pedagogica Nazionale (Colombia) è stata grande nel vedere la curiosità dei bambini attratti ed attenti, mai stanchi di scoprire quel mondo nuovo ed inaspettato. Alcuni dei piccoli, pronti per l'elementare, continuano a scavare dovunque trovano terra e sabbia, alla ricerca delle ossa degli elefanti. La raccolta di pensieri e disegni dei bambini costituisce un repertorio di grande valore pedagogico, linguistico e scientifico. Si tratta di documenti preziosi che permettono di comprendere il modo di ragionare dell'infanzia e di capire come i bambini possano essere introdotti alla formazione dei primi concetti scientifici. I bimbi spiegano ai genitori che cosa hanno visto e la trasformazione spazio-temporale viene riprodotta con parole semplici ed essenziali che danno origine ad un linguaggio STRUMENTI Versione stampabile Gli articoli più letti Invia questo articolo INTERVENTI dei LETTORI Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori SONDAGGIO
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